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[Dott. Carlo Ercoli]
 
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     Considerata la biodiversita' esistenti in natura e negli organismi umani e' buona norma "saggiare" la risposta individuale alla balneazione. E' utile la prima volta restare molto poco in acqua, ripetendo l'operazione se necessario piu' volte nel corso della giornata. Lipotimie (senso di svenimento), capogiri, cardiopalmo (palpitazioni) sono tutti segni e sintomi del nostro corpo che ci informa che non ci stiamo bene adattando alla balneazione. In questi casi e' buona norma uscire dalla vasca. Ciò accade soprattutto nei pazienti con bassi valori di pressione arteriosa o in coloro che restano a lungo in acque troppo calde. Contrariamente a quanto si pensa e' buona norma non effettuare bagni dopo pasti abbondanti. Anche se abbiamo potuto constatare che gli effetti non sono cosi' gravi come avviene nei bagni (freddi) di acqua marina non e' raro constatare un senso di malessere generale con disturbi prevalentemente gastro-intestinali (nausea e vomito).
Nella maggior parte dei casi il soccorso viene effettuato ai pazienti che a seguito di immersione in acqua termale presentino bassi valori di pressione arteriosa. In queste circostanze e' buona norma adagiare il paziente al suolo con la testa in basso e le gambe sollevate in alto. Ciò per favorire la circolazione cerebrale. Generalmente sono sufficienti pochi minuti (5 max 10) di questa posizione per far sentire bene il paziente e fargli riprendere il suo normale colorito. E' consigliabile poi introdurre bevande (tipo caffè, thè, sali minerali). Per tali motivi e' buona norma durante i bagni, bere molta acqua minerale e consumare molta frutta e verdura. Specialmente se e' la prima volta che si effettuano i bagni alle terme della Ficoncella e' bene che i guidatori di auto assumano un po' di caffè all'uscita dello stabilimento. E' possibile infatti che in virtù dei sali minerali presenti nell'acqua (mineralizzatori) si verifichi una certa sonnolenza che può portare ad incidenti stradali.
Del resto l'acqua termale della Ficoncella non e' paragonabile a quella di una piscina. I minerali disciolti nell'acqua e la sua radioattività rappresentano un "unicum" farmacologico particolarmente utile sia nelle malattie acute (ferite, ascessi, piaghe) che in quelle croniche (artrosi polidistrettuale, cervico-dorso-lombalgie, psoriasi, dermatiti allergiche etc..).
E' bene che l'utente sappia che anche se e' piacevole immergersi e sostare nell'acqua termale non si tratta di acqua comune riscaldata. La terapia consiste in cicli di dodici-quindici giorni con una permanenza giornaliera in acqua di almeno trenta-sessanta minuti. Solo con un ciclo termale completo si possono avere benefici nelle malattie croniche con lunghe remissioni sintomatologiche. Da ricerche effettuate di recente (1998-1999) risulta che non tutte le tipologie di pazienti traggono benefici terapeutici da queste acque. I soggetti magri, longilinei, con bassi valori pressori, molto freddolosi, con scarsa resistenza fisica e facili ai raffreddamenti (tipologie omeopatiche fosforiche o fosfofluoriche) sono coloro che possono addirittura peggiorare. Viceversa i soggetti pletorici, robusti, calorosi stenici (tipologie sulfuriche o sulfo-carboniche) traggono particolare beneficio da queste acque.
 
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