Considerata
la biodiversita' esistenti in natura e negli organismi umani e' buona
norma "saggiare" la risposta individuale alla balneazione.
E' utile la prima volta restare molto poco in acqua, ripetendo l'operazione
se necessario piu' volte nel corso della giornata. Lipotimie (senso
di svenimento), capogiri, cardiopalmo (palpitazioni) sono tutti segni
e sintomi del nostro corpo che ci informa che non ci stiamo bene adattando
alla balneazione. In questi casi e' buona norma uscire dalla vasca.
Ciò accade soprattutto nei pazienti con bassi valori di pressione
arteriosa o in coloro che restano a lungo in acque troppo calde. Contrariamente
a quanto si pensa e' buona norma non effettuare bagni dopo pasti abbondanti.
Anche se abbiamo potuto constatare che gli effetti non sono cosi'
gravi come avviene nei bagni (freddi) di acqua marina non e' raro
constatare un senso di malessere generale con disturbi prevalentemente
gastro-intestinali (nausea e vomito).
Nella maggior parte dei casi il soccorso viene effettuato ai pazienti
che a seguito di immersione in acqua termale presentino bassi valori
di pressione arteriosa. In queste circostanze e' buona norma adagiare
il paziente al suolo con la testa in basso e le gambe sollevate in
alto. Ciò per favorire la circolazione cerebrale. Generalmente
sono sufficienti pochi minuti (5 max 10) di questa posizione per far
sentire bene il paziente e fargli riprendere il suo normale colorito.
E' consigliabile poi introdurre bevande (tipo caffè, thè,
sali minerali). Per tali motivi e' buona norma durante i bagni, bere
molta acqua minerale e consumare molta frutta e verdura. Specialmente
se e' la prima volta che si effettuano i bagni alle terme della Ficoncella
e' bene che i guidatori di auto assumano un po' di caffè all'uscita
dello stabilimento. E' possibile infatti che in virtù dei sali
minerali presenti nell'acqua (mineralizzatori) si verifichi una certa
sonnolenza che può portare ad incidenti stradali.
Del resto l'acqua termale della Ficoncella non e' paragonabile a quella
di una piscina. I minerali disciolti nell'acqua e la sua radioattività
rappresentano un "unicum" farmacologico particolarmente
utile sia nelle malattie acute (ferite, ascessi, piaghe) che in quelle
croniche (artrosi polidistrettuale, cervico-dorso-lombalgie, psoriasi,
dermatiti allergiche etc..).
E' bene che l'utente sappia che anche se e' piacevole immergersi e
sostare nell'acqua termale non si tratta di acqua comune riscaldata.
La terapia consiste in cicli di dodici-quindici giorni con una permanenza
giornaliera in acqua di almeno trenta-sessanta minuti. Solo con un
ciclo termale completo si possono avere benefici nelle malattie croniche
con lunghe remissioni sintomatologiche. Da ricerche effettuate di
recente (1998-1999) risulta che non tutte le tipologie di pazienti
traggono benefici terapeutici da queste acque. I soggetti magri, longilinei,
con bassi valori pressori, molto freddolosi, con scarsa resistenza
fisica e facili ai raffreddamenti (tipologie omeopatiche fosforiche
o fosfofluoriche) sono coloro che possono addirittura peggiorare.
Viceversa i soggetti pletorici, robusti, calorosi stenici (tipologie
sulfuriche o sulfo-carboniche) traggono particolare beneficio da queste
acque. |