| Considerate
le caratteristiche chimico fisiche delle terme (acque solfato calciche
lievemene alcaline, ipertermali con temperatura ottimale tra i 39
ed i 41° C , radioattivita') e' bene che i soggetti con bassi
valori di pressione arteriosa (110 - 100 max / 70 - 60 min) restino,
specie le prime volte, solo pochi minuti in acqua. Questo soprattutto
nel periodo estivo o quando la temperatura dell'acqua sia molto elevata.
Del resto temperature superiori ai 42 ° C non hanno dimostrato
particolari vantaggi terapeutici rispetto ai valori di temperatura
consigliati. Elevate temperature (l'acqua sgorga a 56 ° C) nelle
vasche sono altresì sconsigliate ai pazienti affetti da insufficienza
venosa specie a carico degli arti inferiori. L'abitudine di permanere
a lungo ogni giorno per mesi interi nelle acque termali molto calde
(temperature > 44 - 45 ° C) puo' portare a sterilita' permanente.
Anche se non ci sono ancora dati certi al riguardo e' sconsigliabile
una balneazione prolungata e protratta nel tempo, anche alla temperatura
consigliata, ai ragazzi, di entrambi i sessi, di età inferiore
ai 12 anni. E' altresì consigliata la sola crenobalneoterapia
mentre e' sotto verifica l'utilizzo come bibita dell'acqua. Anche
se da segnalazioni empiriche risulta che numerosi siano i soggetti
che bevono l'acqua, anche ogni giorno, senza conseguenza alcuna (anzi
traendone beneficio) non sono tuttavia sporadiche le segnalazioni
di effetti collaterali, anche gravi, in soggetti predisposti. Soprattutto
in coloro che sono affetti da ulcera gastroduodenale ci sono stati
casi di emorragie intestinali. Frequenti poi i casi di coliche renali
nei pazienti portatori di calcoli renali quiescenti nei bacinetti
urinari. Per questi ed altri motivi si sconsiglia l'uso "ad libitum"
dell'acqua. E' consigliabile in ogni caso sottoporsi ad una visita
medica internistica o presso un medico esperto in medicina termale
prima di bere per lunghi periodi di tempo l'acqua delle terme. |