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Testo originale tratto dal supplemento "Le cento città d'Italia" del giornale "Il Secolo" di Milano. (Sabato 29 Febbraio 1996)


    Le grandiose ed estesissime Terme Taurine, poste nelle vicinanze della città, credesi datino dal principio dell'impero romano, ed in seguito siano state restaurate da Trajano, il quale, dalle deduzioni dello storico Annovazzi, sembra le avesse incluse nel recinto della propria villa, posta sul colle di Belvedere. Gaetano Torraca nel 1861 scrisse assai bene intorno alle rovine esistenti e sulle qualità salutifere delle acque della Ficoncella.
    Le acque termali di Civitavecchia hanno tre sorgenti distinte: la prima, e la più lontana dalla città, si rinviene in un colle elevato e viene chiamata di Sferracavalli. Non facendosene nessun uso, non è stato tenuto conto di essa.Le altre due, che distano dalla città non più di 4 o 5 chilometri, sono poste al nord-est della medesima, e di queste una sgorga dentro alle ruine delle Terme Taurine e la seconda poco lungi da uno scoglio, sul quale vegetando una pianta di fico selvatico, la sorgente, come abbiamo detto più sopra, ha preso il nome di Ficoncella. La collina su cui si trovano queste sorgenti appartiene, secondo il prof. Ponzi, all'eocene ed è formata da una roccia calcarea.
    L'acqua termo-minerale della Ficoncella è limpidissima, incolore, pungente alla lingua e di un sapore indecisamente acido e amarognolo; ha un odore leggiero d'idrogeno solforato. La temperatura varia da 30° a 56° C. Un litro dell'acqua della Ficoncella pesa g.2,473 di più di un egual volume d'acqua distillata.
Nel 1877 il Municipio fabbricava a sue spese il grandioso Stabilimento termale che veniva inaugurato nel 1882. Esso è posto nel viale Garibaldi, di fronte al mare, in una delle più splendide posizioni di Civitavecchia. E' un elegante fabbricato di stile moderno con atrio a colonne, 3 piani, 40 camere da letto, 4 saloni, in uno dei quali è ammiratissimo un dipinto del Brugnoli rappresentante le Ore, 2 sale e 31 camerini da bagno.
L'affluenza continua di malati, specialmente nella stagione estiva, dimostra chiaramente l'importanza delle acque termali di Civitavecchia, descritte in dotti opuscoli dal dott. Tito Piermarini, direttore per lunghi anni dello Stabilimento termale.

 

 
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